Rifiuti solidi urbani a Roma …. Che confusione !

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di Il Mal Destro –

Notizie di stampa riportano che il 70% dei rifiuti indifferenziati prodotti da Roma, circa 2.000 tonnellate al giorno, sarebbero rimaste in strada se il Sindaco non avesse firmato un’ordinanza per autorizzarne temporaneamente,  in deroga all’interdittiva  antimafia scaturita dall’indagine della procura, lo smaltimento presso gli impianti di Cerroni (n° 2 impianti di trattamento meccanico biologico a Malagrotta e nel tritovagliatore di Rocca Cencia). Si pensa che la soluzione del problema sia la nomina di un Commissario governativo che commissari a sua volta gli impianti del Cerroni o magari autorizzi al trattamento dei rifiuti in impianti di altre province, ma lo è?……Non è forse vero che gli impianti menzionati producono a loro volta qualcosa ( combustibile solido secondario, frazione umida, frazione secca destinata a discarica, materiale ferroso ecc…) che necessita di  ulteriore smaltimento? In quali impianti si pensa di destinare tali prodotti? Sicuramente attraverso il trasferimento presso impianti di altre Regioni o addirittura all’estero, ma a quali costi?

Tanti interrogativi mostrano soltanto una certezza: l’incompetenza/ l’ottusità politica di coloro che a capo di Comune,  Provincia e Regione hanno l’obbligo di porre le basi per una corretta gestione dei rifiuti soprattutto indirizzata alla tutela della Salute Pubblica e non solo, visto che il rifiuto è chiaramente ricchezza e quindi in grado di produrre servizi per il cittadino. Certezza quest’ultima certificata dal fatto che ci sia chi è disposto a ricevere rifiuti di altri ……….e non certo per beneficenza!

Proviamo a fare un pò di chiarezza. Roma nel 2012 ha prodotto 4,8 mila ton al giorno di rifiuti e la raccolta differenziata si è attestata al 26% ( l’ultimo aggiornamento dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale risale al 06 febbraio 2014 e non riporta i dati del 2013  che, comunque, sembrano non aver subito significative variazioni), ne deriva che i rifiuti indifferenziati  da trattare equivalgono a circa 3,5 mila ton al giorno di cui (secondo i dati resi noti dalla stampa) 2,0 mila ton/g vengono tuttora (ma solo temporaneamente) trattate nei citati impianti di  Colari, facenti capo a Cerroni e i restanti, verosimilmente, 1,5 mila ton/g vengono trattati nei due impianti di trattamento meccanico biologico per la produzione di combustibile solido secondario, facenti capo all’AMA s.p.a. ( che, tra l’altro, annovera fra le principali infrastrutture un termovalorizzatore per rifiuti sanitari, un impianto di compostaggio e due impianti per la valorizzazione della raccolta differenziata). Altro dato, che si cerca di far passare inosservato, pubblicato dal messaggero,riguarda i 30 milioni di € spesi da AMA per il trasferimento dei rifiuti in altre Regioni (e speriamo che questa bugia sia vera e non si tenti di dare alla stampa un dato a ribasso). Quest’ultimo dato evidenzia chiaramente la spesa necessaria per lo smaltimento dei prodotti di lavorazione dei 4 impianti TMB e del tritovagliatore, sopra indicati, presso termovalorizzatori e discariche di altre  Province/Regioni/Paesi (non è chiara al non addetto ai lavori la reale destinazione) ………… così   altri si arricchiscono e il cittadino romano diventa sempre più povero.

Ma è mai possibile che, esaminando questi semplici dati, non ci si renda conto che, per una completa e corretta gestione dei rifiuti di Roma, è necessario completare l’impiantistica (oggi tecnologicamente sicura) tenendo anche presente che la crescita, auspicabile, della percentuale della raccolta differenziata è certamente legata ad un un incremento della impiantistica (impianti di compostaggio ecc…) oggi sicuramente insufficiente?

E’ quindi difficile capire il perché sia Marino sia Zingaretti non chiedano immediatamente e con forza la nomina di un Commissario Straordinario Governativo (possibilmente un dirigente con il senso delle istituzioni e preparato sulla specifica materia, che non deve essere obbligatoriamente un Prefetto) capace di coordinare le azioni di tutti gli aventi causa fino alla realizzazione di un ciclo completo di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della città  di Roma. E’ poi così difficile capire che, se ciò non viene sancito in tempi brevi, si dovrà ricorrere a costosi e non redditizi palliativi che porteranno inevitabilmente all’emergenza rifiuti?

Ma cosa c’è dietro tutto questa inefficienza?……..Incapacità?……..Falsa ideologia politica? ………..Interessi di parte o addirittura personali ? Ai posteri l’ardua sentenza.

Il Mal Destro

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