Brescia, un chiaro esempio di razzismo alla rovescia

0

Succede a Brescia, dove le domande per ottenere il permesso di soggiorno da parte degli extracomunitari (un’infinità!) vengono respinte e Sel presenta una interrogazione in Parlamento, grazie alla ‘sponda’ con la Boldrini. E gli immigrati protestano (perché l’80% delle domande è stata respinta: a Brescia almeno per una volta – e visti i recenti fatti di cronaca nera – si è deciso di applicare la normativa in maniera leggermente più restrittiva) pretendendo a tutti i costi di essere integrati.
Pensate che sia finita qui? Assolutamente no: il partito di Nichi Vendola chiede anche, per i “poveri” immigrati, il diritto di manifestare liberamente additando le Forze dell’Ordine che cercano di riportare la calma (e la prova del nove è stata la scorsa settimana, quando un presidio di protesta è finito con tre feriti e quattro fermati che hanno gettato delle transenne contro la polizia).
Morale della favola: secondo i ‘sinistri’ vendoliani gli stranieri (immigrati clandestini compresi!) devono poter agire indisturbati sul nostro territorio, magari scatenando violenze e compiendo perfino atti vandalici al fine di tutelare un proprio ‘diritto’ e mettendo in serio pericolo la sicurezza di tutti i cittadini. Qualsiasi cosa in quest’ottica è lecita visto che (Sel dixit!) tutti hanno diritto al permesso di soggiorno.
E quindi, mentre il partito si preoccupa di difendere gli immigrati, a Brescia cresce la tensione. E i cittadini? Se la sbrigassero da soli, l’importante è che gli immigrati possano agire indisturbati.

Share Button

Leave A Reply