La volontà di ricominciare

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Il centrodestra capitolino (forse) s’è desto. E vuole ri-partire, ri-modulare, ri-pensare, ri-alleare e ri-includere. Nel week end ha lavorato per riaggregare un movimento alternativo alla sinistra di Renzi e per riprendersi la Capitale.
Ha capito i suoi errori? Questa volta forse sì. E ha capito perfino che continuare a portare avanti sterili battaglie ideologiche non servirà a riprendersi in mano il governo della Capitale.
“L’inizio di un percorso da fare insieme”. Con queste parole d’incipit, Alfio Marchini ha sancito il suo avvicinamento alle forze moderate del centrodestra nell’ambito dell’incontro con Forza Italia per tratteggiare le linee di un percorso nuovo e alternativo, un new deal in piena regola.
Con il leitmotiv forte e chiaro: “Niente più destra-centro ma centro-destra” basato sul modello europeo, con un’imprinting aperto, partecipato, inclusivo e favorevole al dialogo.
Obiettivo principale? Il rilancio di un ‘Progetto per Roma’ e l’unione sinergica per risollevare le sorti della Capitale, città allo sbando, ricettacolo di criminalità sporcizia e degrado. Perché mai come adesso, con un Giubileo straordinario alle porte, serve una proposta seria, reale, concreta. Anche invasiva, se fosse davvero necessario a garantire il bene e la sicurezza dei cittadini.
Noi di Insieme per l’Italia non possiamo che essere soddisfatti di questo primo passo e guardiamo con attenzione a questa nuova fase che si apre nella Capitale. Per noi Roma è un Valore a cui non intendiamo rinunciare; per noi Liberare Roma da Marino è una priorità che portiamo avanti ormai da oltre un anno; per noi riunire il Centrodestra italiano all’interno di un nuovo progetto civico, di idee e di persone capaci e credibili è lo scopo stesso della nostra costituzione in Movimento.
Speriamo solo che questa ripartenza, al di là degli slogan più o meno riusciti, rappresenti davvero un’occasione per ricominciare, mossa da chi vuole, per dirla con Neruda, ‘rovesciare il tavolo’ una volta per tutte. Roma ha bisogno di nuove forze politiche senza scheletri nell’armadio. Non servono nuove ‘ammucchiate’ e nuovi ‘si salvi chi può’ all’unico scopo di guadagnarsi una poltrona. Roma merita di essere governata e amministrata da persone competenti e realmente volenterose di mettersi al servizio della comunità per il fine alto della ‘res publica’.
Quindi, caro Marchini, fai attenzione: un nuovo progetto, per noi, parte in primis dalle persone che lo costituiscono, dalla base progettuale e dalla condivisione del bagaglio di idee e valori che ne fortifichino il cammino, dalla capacità operativa e dall’onestà intellettuale di chi questo progetto è chiamato a sviluppare. Prima di parlare di alleanze, quindi, parliamo di valori non negoziabili!
E vogliamo anche guardare oltre, vogliamo persone e facce nuove. Vogliamo abbandonare una volta per tutte chi, in questi ultimi anni, ha fallito personalmente e ha portato al fallimento il progetto di una destra riformatrice e di governo.

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