Furti nel metrò: i rom bloccano le scale mobili e immobilizzano le vittime

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E’ successo pochi giorni fa nella stazione della metropolitana di Valle Aurelia, a pochi chilometri da Ottaviano-San Pietro: quattro rom hanno bloccato le scale mobili e hanno circondato una coppia, l’hanno immobilizzata e hanno tentato di derubarla. La signora Rosaria, che ha raccontato la storia alla stampa, ha detto di “esserseli ritrovati addosso senza neanche accorgersene”.
Scippo rocambolesco, nuove tecniche? Non proprio, perché a quanto pare in diverse stazioni metro i nomadi (pardon: i ‘sinti’ o ‘caminanti’, non vorremmo offendere la sensibilità del sindaco Marino) hanno messo a punto questa tecnica, ormai ben assodata, che consiste nel cogliere alla sprovvista le vittime di turno bloccando le scale mobili (domanda: come è possibile che questi individui abbiano accesso alle cabine di comando delle stazioni metro? Ma tant’è…); poi la rapina e in quattro e quattr’otto la fuga.
A raccontare a RomaToday la vicenda è stata la signora Rosaria, presa di mira da quattro giovani rapinatori poco dopo le 19:00 di sabato 28 marzo. “Eravamo scesi dal treno insieme a mio marito. Abbiamo preso le scale mobili per avviarci all’uscita quando improvvisamente mi sono trovata addosso quattro rom giovanissimi, due donne e due uomini. L’istinto mi ha portato a stringere la borsa che portavo addosso a me, poi ho cominciato ad urlare per avvertire mio marito che era più avanti rispetto a me”. Sono stati velocissimi: “Prima che riuscissimo a renderci conto di quanto stava accadendo ci siamo trovati le scale mobili che avevano invertito senso, ed invece di salire scendevano”. “Momenti di panico – ha continuato la vittima – durante i quali non riuscivamo nemmeno a scappare spinti in senso contrario dalle scale mobili”. Una volta scampato l’effetto sorpresa “i quattro ladri hanno desistito inveendo contro di noi, forse per non avergli permesso di portare a compimento i loro intenti” Ma per un episodio a ‘lieto fine’ ce ne sono stati una moltitudine andati a segno: “Quando il vigilantes mi ha detto che purtroppo è la routine – ha continuato la signora Rosaria – mi sono sentita veramente delusa. Questo senso di rassegnazione e disinteresse mi ha fatto ancora più male del tentativo di furto. Affermare di non poter porre rimedio ad una situazione del genere perché accade sempre e come sentirsi prendere in giro”.
Esattamente: ci sentiamo presi in giro. Presi in giro dall’amministrazione comunale e dal sindaco Marino, che si ostina a fingere che tutto vada bene e che il vero problema sia quello della mancata integrazione. I mezzi pubblici – autobus, metro e stazioni ferroviarie – sono quotidianamente presi d’assalto; i livelli di sicurezza e di controllo sono pari a zero e gli agguati dei nomadi si consumano ai danni di cittadini e turisti in maniera continua.

Questa situazione di pericolo, specialmente a sei mesi dall’inizio del Giubileo straordinario, non è più accettabile. Ed è ancor meno accettabile il lassismo del Campidoglio, che fa spallucce e si volta dall’altra parte, come se la criminalità non fosse un suo problema. La Giunta Marino, continuando sulla strada del buonismo ipocrita e fingendo di non rendersi conto di quel che accade, si rende complice e incoraggia i gruppi di malavitosi che hanno invaso Roma dando loro il placet per continuare a delinquere indisturbati.

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