Marino, Rom and you

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Nel programma elettorale di Marino la parola “Rom” compariva solo ed esclusivamente in riferimento alla politica degli sgomberi effettuati da Alemanno. Per Marino, sindaco-marziano proveniente da Genova, il problema Rom, a Roma, non esisteva.

Poi, una volta eletto, ha capito che la moltitudine di campi Rom nella Capitale poteva provocare qualche problema. Cosa ha fatto, dunque? Semplice: ha cambiato la dicitura obbligando tutti gli uffici dell’amministrazione capitolina ad utilizzare la dicitura “Rom, Sinti, Caminanti” al posto di “Nomadi”.

E poi? Quasi più niente. Anzi: “se i Rom si comportano bene, a Roma sono bene accetti” ha dichiarato pochi giorni fa ai microfoni di una radio locale.
E chi se ne importa se quotidianamente i ‘caminanti’ vessano i romani con furti, scippi, violazione della quiete pubblica nelle ore notturne.
Chi se ne importa se i roghi tossici (copertoni e qualsiasi altro tipo di rifiuto che i suddetti ‘caminanti’ – o sinti, fate voi! – bruciano) provocano nubi irrespirabili in tutta la zona circostante mettendo a rischio la salute di chi respira quell’aria inquinata.

Chi se ne importa se due vigili urbani sono stati picchiati in un campo per aver cercato di capire come fosse scoppiato un incendio avvenuto nella notte precedente.
L’importante è che non vengano chiamati ‘nomadi’.
La rete intanto ci scherza su: “Con Marino… Rom and you”. Lo dice pure il nuovo logo…

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