Per la Bellezza

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de Il Mal Destro

Era il 20 novembre 1997 quando un gruppo di intellettuali italiani pubblicò il Manifesto Per  la Bellezza: “La bellezza superstite è ancora tanta in Italia, ma va amata, difesa, salvata con slancio e urgenza. Con questo appello vogliamo anzitutto affermare, una volta per sempre, che non esiste differenza di sorta fra beni ambientali e beni culturali, che l’unicità del nostro Paese sta proprio in questo e che tale antica e ancora mirabile integrazione deve costituire la base di partenza di una nuova strategia politica generale. “

Sono passati quasi vent’anni e della famosa “strategia politica generale” nemmeno l’ombra !  Questa è la rassegna stampa di quest’ultima settimana:

E’ la Spagna il Paese più competitivo del mondo per il turismo, mentre l’Italia è solo ottava nonostante l’abbondanza di ricchezze naturalistiche e artistiche che non a caso determinano l’appellativo di Belpaese. .’ (La Repubblica – Economia)

Italia fuori dalla top 10 dei musei più visitati al mondo. Non manca il pubblico, mancano le istituzioni’ (Huffington Post)

‘Musei più visitati al mondo: tra i musei più visitati al mondo conduce la classifica ancora il Museo del Louvre di Parigi con 9,3 milioni di visitatori in un anno. E’ quanto dice il rapporto annuale Tea-Aecom Global Attraction Attendance Report. Purtroppo analizzando la classifica notiamo che l‘Italia è la grande assente (non solo dalla top 10, ma anche dalle prime 20). . ‘ (Viagginews)

La Notte dei Musei. L’anno scorso dalle parti della giunta Marino si parlò, forse con eccessivo entusiasmo e un pizzico di imprudenza, di Notte dei «record», salvo poi accorgersi, alla prova dei numeri (quelli veri), che la Notte dei Musei si era rivelata un enorme flop, con un vistoso calo del 20% di presenze rispetto all’edizione della Notte 2013. Addirittura dimezzati, allora, gli ingressi ai Capitolini, all’Ara Pacis o ai Mercati di Traiano. 

E stavolta? Con maggior cautela, si è parlato, per bocca dell’assessore alla cultura Giovanna Marinelli, di «dato significativo», di «notte speciale» o di «bella serata». Ma è stato, in realtà, un crollo di numeri. Un esempio su tutti: i Musei Capitolini, di gran lunga il sito più importante del circuito «civico» gestito da Zètema, passato da 8.600 ingressi (2014) alle 2.200 presenze di ieri. (Corriere della sera)

Se non fossi così fiero di essere italiano, di vivere a Roma, di sorprendermi ancora, ogni volta, di fronte alle innumerevoli bellezze che un nuovo paesaggio, un borgo sperduto tra i monti, una fontana persa tra i vicoli, una semplice lapide in un cimitero riescono a trasmettermi, allora mi sarei già arreso di fronte a tanta incompetenza e a tanta stupidità.

La Bellezza è la nostra risorsa naturale, la materia prima del nostro territorio e della nostra storia, il volano del nostro successo e della nostra affermazione in tutti i settori dell’economia (tranne il turismo, of course).

Quando lo capiremo, quando qualcuno al governo lo capirà speriamo non sia ormai troppo tardi.

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