Cera, sale da cucina e donne incinta: ecco le nuove truffe nella Roma di Marino

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Sono sbarcate nella Capitale tre nuove tecniche all’ “avanguardia” per rapinare o truffare i cittadini. La Roma di Marino, precipitata negli ultimi due anni in una situazione di degrado senza precedenti, sta raggiungendo ‘vette altissime’ di micro e macro criminalità.
E le tecniche che i delinquenti mettono a punto si fanno via via più ‘sofisticate’.
Tra i nuovi metodi per rapinare i passanti, turisti o romani che siano, il sale: una manciata di sale fino viene gettata negli occhi della vittima che inizia a lacrimare e perdere il senso dell’orientamento. I banditi, così, possono facilmente rapinarla del portafogli e degli effetti personali più o meno preziosi.

In seconda posizione: la donna incinta. Un’auto, appena la vittima ha parcheggiato la propria, si ferma dietro, bloccando qualsiasi via d’uscita. Un uomo e una donna incinta, solitamente di bell’aspetto, chiedono aiuto per raggiungere l’ospedale più vicino poiché, sostengono, la donna ha le doglie e sta per partorire. Nel gridare, però, non scendono mai dalla propria auto, costringendo così la vittima – vista la situazione d’emergenza – a scendere dalla propria per dar loro indicazioni dettagliate. Il gioco è fatto: mentre la vittima, ignara, si sbraccia e gesticola al fine di indicare ai delinquenti la via più breve per raggiungere il pronto soccorso, un terzo complice entra nell’auto e…zac: ruba la borsa.

Last but not least il trucco della cera: un vero e proprio trucchetto che, con la complicità di una candela colorata, può fruttare ai tuffatori un bottino da due o trecento euro.
La vittima, nella propria auto, viaggia su una strada più o meno trafficata a scorrimento veloce; il G.r.a., ad esempio. Dopo aver sentito un colpo sulla macchina, la vittima viene avvicinata da una giovane coppia che la implora di accostare poiché, inavvertitamente, ha urtato l’ auto. La vittima, ignara inizialmente della malafede dei due, accosta l’auto in stato di shock (shock legato al fatto che… “come diavolo è possibile che abbia urtato un’altra auto senza rendermene conto?”). Nel frattempo il giovane delinquente si lancia sul cofano dell’auto della vittima e ‘armato’ di un pastello di cera del colore della propria auto traccia dei segni sulla vettura del malcapitato, per far credere che l’urto sia avvenuto realmente. C.i.d.? Neanche a parlarne: i giovani chiedono alla vittima 200 euro cash, proprio per evitare di mettere in mezzo le rispettive assicurazioni e di veder lievitare i costi delle polizze.
Ma il caldo e l’afa di questi giorni possono rivelarsi fatali per i delinquenti: la cera, in pochi minuti, si squaglia e il trucchetto si smaschera facilmente.

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