Per la rinascita di Roma

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di Andrea Ronchi – “Io non ho invitato il sindaco Marino, chiaro?”. Con queste parole pronunciate ieri in mondovisione da Papa Francesco, il sindaco Marino ha aggiunto, alla sua lunga serie, l’ennesima figuraccia internazionale.
Fino a che punto i romani dovranno pagare per colpa di un sindaco che, oltre ad essere incompetente, ridicolizza non solo il suo ruolo istituzionale, ma anche la Capitale d’Italia?
Marino, circondato da assessori incapaci come lo juventino Esposito – che sembra faccia di tutto per emulare le gaffes del sindaco – sta portando Roma allo sbando, paralizzandola con i disservizi nel settore dei trasporti, della pulizia, del decoro, della sicurezza; rendendola imbelle e immobile di fronte alla clandestinità, all’abusivismo e all’illegalità e impaurita di fronte all’esproprio, giorno dopo giorno, di pezzi di sovranità.
Marino è un sindaco senza un progetto e senza una missione. E negli ultimi mesi ha gettato Roma e i romani in una decadenza culturale e sociale inarrestabile e inesorabile.

Fino a che punto dovremo pagare il prezzo dell’irresponsabilità del Pd?

Nel corso del tavolo di lavoro “Per l’Italia, ricostruiamo il centrodestra”, tenutosi giovedì scorso insieme a Matteo Salvini, Raffaele Fitto, Maurizio Gasparri e Francesco Aracri, abbiamo ribadito un concetto tanto semplice quanto indispensabile che il centrodestra deve affrontare affinché venga ridata a Roma un’amministrazione comunale degna di questo nome e in linea con i bisogni e con le richieste dei cittadini.

Abbiamo gettato le basi per lanciare una grande mobilitazione ponendo alla base un Programma di rinascita romana, un nuovo rinascimento, chiamando a raccolta donne e uomini in grado di spazzare via la mala politica e ridare a Roma la dignità e il giusto prestigio che spettano alla Capitale della cristianità.

(foto di: Romafaschifo)

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