La Lombardia dalle parole ai fatti mette al bando la teoria gender nelle scuola

0

La Regione Lombardia dalle parole è passata i fatti: il Consiglio regionale al Pirellone ha approvato una mozione che chiede di contrastare la diffusione della teoria gender nelle scuole lombarde e che il materiale divulgativo relativo a quest’ultima sia ritirato. A sostegno del documento tutto il centrodestra, che ritiene la cosiddetta ‘teoria gender’ un pericolo per i bambini.
Seguendo l’esempio del Veneto, dove all’inizio di settembre è stata approvata una mozione contro “ideologie destabilizzanti e pericolose per lo sviluppo degli studenti”, anche la Lombardia mette nero su bianco la sua (giusta!) preoccupazione per ciò che accade in certi istituti ad opera di alcuni sedicenti educatori che vorrebbero inculcare a forza nella testa dei più piccoli idee strane e pericolose.
Le teorie sul gender, come più volte abbiamo segnalato sulle noi di Insieme per l’Italia, partono da assunti del tutto opinabili, quali l’incentivo alla masturbazione infantile, il superamento della famiglia tradizionale, vista come obsoleta, e il fatto che l’identità sessuale sia totalmente indipendente dal dato biologico.
Non è questo ciò che gli istituti scolastici devono insegnare ai bambini, ancora incapaci di costruirsi un proprio bagaglio ideologico valoriale. La buona scuola? No, non è questa.

Share Button

Leave A Reply