Il Centrodestra unito farà bene

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de Il Mal Destro –

Sul Corriere della Sera di oggi è pubblicato un interessante sondaggio di Nando Pagnoncelli dal titolo : “Comunali, per un italiano su due il centrodestra unito farà bene”.

Ottimo, dopo un lungo periodo di sfaldamento e di palese smarrimento, gli elettori del centrodestra vedono, nello svolgersi delle situazioni, un chiaro orizzonte di rinascita.

Entrando nel merito del sondaggio, tralasciamo volutamente le parti che ancora lasciano perplesso l’elettorato, in primis la questione della leadership ed il ruolo di Berlusconi, entrando nel merito dell’elemento centrale della questione: una chiara scelta sulle proposte politiche e sui contenuti del programma.

Insieme per l’Italia da oltre due anni porta avanti la sua battaglia su questo tema: prima ancora delle persone e delle leadership, la vera riscossa del centrodestra deve essere in una forte connotazione dei suoi programmi e delle sue scelte.

Per troppo tempo ci siamo rilassati a rincorrere la convenienza – vedi il patto del Nazareno – o l’immediatezza dei fatti – con il passaggio brusco all’opposizione – smarrendo per strada la vera forza delle nostre idee.

Le elezioni comunali alle porte possono e debbono essere un’occasione da non perdere per cancellare, una volta per tutte, le perplessità che ancora esistono.

Sicurezza, equità fiscale, famiglia, lavoro, lotta all’immigrazione clandestina, identità nazionale, questione meridionale, centralità dell’Italia nell’ambito della Unione Europea, moralità, competenza, rispetto delle leggi, valorizzazione del mondo giovanile, solidarietà sociale e assistenza: sono questi i valori ed i progetti da cui ripartire, affidandole a persone oneste, capaci e competenti.

Se ritroviamo l’unità in questo, il “problema” della leadership si risolve da solo. Partiamo dalla scelta dei candidati Sindaco, affrontiamo i problemi delle nostre metropoli, organizziamo una squadra “nuova” con persone in grado di intervenire nella vita delle nostre Città, affermiamo senza esitazione i nostri valori.

Il futuro, poi, ci darà se avevamo ragione.

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