Roma è il futuro della storia. Costruiamolo insieme – 2

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di Redazione –

Ieri vi abbiamo parlato di UNA CITTA’ SICURA CHE RISPETTA LE LEGGI oggi proseguiamo il nostro discorso per parlare di UNA CITTA’ VIVIBILE ATTENTA AL PROSSIMO.

Progettazione E’ da troppo tempo, ormai, che lo sviluppo e la conduzione di questa Città vivono di scelte ambigue, inconciliabili, spesso scellerate e mai integrate in un univoco, coordinato e strategico piano di sviluppo.

La revisione delle società controllate e dei meccanismi di funzionamento e finanziamento del Trasporto pubblico sono una priorità assoluta. Pedonalizzazioni selvagge ed irrazionali non possono più essere accettate se non comprese in un coerente piano di sviluppo del trasporto e dei parcheggi.

La manutenzione stradale ed una più intelligente pianificazione degli interventi di lavoro dei più disparati operatori di servizi – con il loro coinvolgimento economico nella realizzazione di una rete di tunnel di servizio – non possono che essere parte di un’ unica, moderna visione della Città. In questo ambito, vanno riviste completamente le procedure di accordo ed esecuzione affidate ai Municipi e delineate le linee guide di controllo e sanzione che restano prerogativa dell’Amministrazione centrale.

Un Piano Casa concreto, effettivo ed immediato, per capire cosa c’è da costruire e cosa, invece, va rivalutato e ristrutturato. Evitare il rimpallo di competenze tra Comune, Regione e Ater e realizzazione di un’Agenzia Unica.

La gestione dei  rifiuti passa dalla ristrutturazione di  Ama e dei suoi processi aziendali. Diciamo si ai termovalorizzatori – moderni, efficienti, non inquinanti  e reddituali – che debbono affiancare un nuovo piano di raccolta differenziata in un complesso di attività ed impianti strettamente correlati tra loro per assicurare una possibile e doverosa corretta gestione dei rifiuti. Massima vigilanza in tema di infiltrazioni mafiose e criminali nella gestione dei processi.

Nel piano progettuale debbono essere incluse nuove figurazioni in termini di protezione ambientale, sviluppo delle periferie, servizi di accoglienza e nuovi impianti per attività sportive.

Finanziamento La lotta agli sprechi ed alla cattiva amministrazione è sicuramente la base di partenza per il reperimento di nuove, inaspettate risorse da dedicare allo sviluppo della nostra Città.

Così come una migliore e più efficace progettazione può trovare ingenti risorse nell’ambito dei progetti e dei finanziamenti della Unione Europea, che deve riconoscere a Roma la sua peculiarità storica, politica e sociale.

L’ingresso dei privati negli ambiti di gestione non deve essere visto come un tabù ideologico: basterebbero maggiore trasparenza e migliore controllo nei meccanismi che ne delineano la partecipazione, con garanzie assolute per la Città e la cittadinanza.

Sviluppo Tempi certi, articolazione coordinata e strategica degli interventi, certezza sui costi e sui benefici sono alla base di un coerente ed efficace piano di sviluppo.

Roma non si cambia in un giorno, ma questo non significa che nell’ambito dei cinque anni di un mandato non possa essere sicuramente avviato e, in buona parte, realizzato un processo incontrovertibile di sviluppo.

La partecipazione attiva delle imprese, del commercio, dell’artigianato, delle professioni e dei mestieri non può essere esclusa da questo piano.

Inclusione Roma è e vuole essere la Città di tutti, aperta al prossimo ed accogliente. Ma in una visione razionale di questo approccio non possiamo non partire da una profonda rivoluzione dei meccanismi e delle priorità di approccio delle nostre politiche sociali.

Prima di tutto una lotta dura ed efficace ai troppi “furbi e furbetti” che della nostra generosità si approfittano. Parimenti, un nuovo ordine di intervento che delinei un ordine di esigenza che veda al centro del processo la Famiglia, in tutte le sue necessità.

Il nostro primo impegno – concreto, efficace, razionale, efficiente – deve andare verso le famiglie che vivono, ogni giorno, la disabilità, la malattia, la solitudine, la nuova povertà.

Vanno rivisti i meccanismi di accesso agli asili nido, potenziandone ed ampliandone le strutture e le capacità ricettive e di soddisfazione del servizio.

Occorre dare nuovo slancio all’edilizia economica e popolare, con liste di attesa ferme al 2011, occupazioni abusive e meccanismi di assegnazione ancora privi di qualsiasi livello di trasparenza ed equità.

Il fenomeno dei Rom e dell’immigrazione clandestina va gestito con maggiore rigore, includendo quanti intendono rispettare le nostre leggi ed escludendo, completamente, dai benefici chi pensa di poter vivere nella piena illegalità arrogando solo presunti diritti ma non riconoscendo alcun dovere.

E’ una questione morale, prima di tutto, per rispetto dei tanti cittadini onesti, che pagano le tasse e che, ogni giorno, si dedicano al prossimo ed alla loro Città, rispettandola

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