Difendere il Presepe contro la falsa “cultura” di sinistra

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de Il Mal Destro –

La polemica Presepe Si \ Presepe No continua ad imperversare e leggiamo le analisi più disparate e deliranti sulle ragioni e sui torti di questa battaglia culturale.

Dalle pagine de Il Fatto il vice-direttore Stefano Feltri – ma molti altri come lui – continua ad affermare che la difesa del Presepe è solo l’ennesima dimostrazione di una destra “fascista” contro l’Islam e la diversità.

Bene, forse non è chiaro il concetto alla base della nostra presa di posizione: difendere il Presepe non è “contro” qualcuno – sia esso musulmano, immigrato, ateo o quel che volete – ma, sicuramente, è contro “qualcosa”.

Difendere il Presepe è difendere le nostre radici culturali, quelle stesse radici che ci hanno permesso di “ragionare” ed “evolvere” la nostra condizione, che ci hanno permesso un progresso ed una emancipazione – vedi i diritti delle donne e delle minoranze – che nessuna altra cultura al mondo è in grado di garantire.

Difendere il Presepe è difendere il crocefisso, la famiglia, le radici giudaico-cristiane dell’Europa, il diritto di un bambino ad avere un padre ed una madre; è dire no alle continue derive morali di una società che reputa giusto e tollerabile qualsiasi cosa in nome di una laicità che non si comprende.

E se ancora non lo avete capito, allora difendere il Presepe è difendere il nostro futuro da questa pseudo-cultura di sinistra che ha prodotto danni e macerie in nome di una presunta “supremazia” e che trova la sua ragione nel negare e cancellare ogni identità culturale ed ogni valore di riferimento.

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