La lezione francese – Front National

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de Il Mal Destro –

Il risultato ottenuto dal Front National alle elezioni francesi non può essere risolto come una “sorpresa” , bensì come il frutto di un lavoro lungo e meticoloso che la nuova destra francese ha compiuto in questi anni.

Rinnovandosi.

Un rinnovamento che parte dalle idee e dal contenimento delle spinte estremiste e xenofobe che ne avevano caratterizzato le origini.

Un rinnovamento che trova forza nell’analizzare i “veri” problemi che attanagliano la Francia e, più in generale, questa Europa.

Un rinnovamento che ha nella spinta giovanile il suo motore trainante, la spinta definitiva verso le ambizioni di governo.

Il trionfo vero del partito di Marine Le Pen è nella fascia giovanile della popolazione, in quel contesto che è riuscito a superare il “conformismo culturale” della sinistra imperante, in cui i problemi si chiamano con il loro nome, senza paura di essere tacciati da xenofobi o fascisti.

Ed in una nuova classe dirigente, anch’essa giovane, che dai territori e dalle zone più problematiche della Francia ha saputo costruire una capacità di analisi ed una competenza diretta che, nel tempo, ha saputo affermare i suoi valori.

Non è copiando le spinte populiste della Le Pen che il centrodestra italiano potrà ritrovare la sua forza ed il suo ruolo, bensì andando a radicare anche da noi quello spirito di cambiamento e di evoluzione generazionale che, partendo dalle Regioni e dalle Città, possa essere in grado di avvicinare e rendere centrali i problemi veri che ci aspettano nel futuro.

Senza paura di essere per forza politically correct, senza mediazioni sui reali valori ed obiettivi da perseguire, senza la necessità di “sporcare” la politica con i bassi giochi del potere e della connivenza con gli interessi “di pochi”.

La strada è tracciata, ora sta a tutti noi intraprenderla e renderla convincente.

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