Noi siamo smarriti, la politica s’è persa

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de Il Mal Destro –

“È come vedere un romano aggirarsi per Roma con una guida in mano e lo sguardo perso dentro una cartina che gira e rigira per capire dove si trova e per sapere dove andare. Ecco, la condizione di un elettore capitolino di centrodestra oggi è quella di un turista disorientato nei vicoli della politica, alla ricerca di un indirizzo che non esiste, senza nemmeno la toponomastica a venirgli in soccorso. Anche perché ciò che c’era un tempo non c’è più.” Questa la cruda analisi che Francesco Verderami ha affidato alle colonne del Corriere della Sera, sullo stato degli elettori del centrodestra.

Un’analisi che segue di poche ore l’ennesimo sondaggio che vede Berlusconi e Forza Italia sparire sotto la soglia del 10% nel gradimento elettorale degli italiani, con tanto di elucubrazioni sulla sopravvivenza stessa del simbolo e del partito che, pochi anni fa, era il primo partito in Italia.

Un’analisi resa ancora più attuale dalla perdurante diaspora di una destra italiana ormai frazionata in non si sa più quante sigle e che non riesce a trovare una leadership unitaria e capace di indicare una rotta ed una prospettiva.

Indubbiamente noi cittadini ed elettori di centrodestra siamo smarriti – da tante occasioni perse, da così poca capacità di proposta, dalla mancanza di rinnovamento, dall’agonia di una classe dirigente che ha fallito – ma è certo che è la politica del centrodestra italiano che si è persa.

Eppure, in questo vuoto attuale, l’elettore del centrodestra non è mai sparito – sempre il solito sondaggio dice che, potenzialmente, il centrodestra unito è ancora la prima forza politica italiana – non ha mai abbandonato la propria identità, i propri valori, le proprie idee.

E allora non tutto è perduto, ci vuole solamente la volontà e la capacità di ripartire, con facce nuove e convincenti, con programmi ed impegni seri ed attuabili, con il rigore e la moralità che ci hanno sempre guidato, con la convinzione che un futuro diverso è possibile: dipende solo da noi.

Ricominciamo da Roma – simbolo della decadenza di questa Italia e della incapacità di questa politica – con una candidatura seria, credibile, unitaria; con un programma all’altezza dell’impegno e delle aspettative; con una squadra nuova di gente capace ed onesta; con l’impegno morale che richiede essere il rappresentante delle idee e dei valori del centrodestra italiano.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi hanno la potenzialità e la capacità di innescare questo nuovo circolo virtuoso: a loro l’onere di non perdere un’occasione unica e irripetibile.

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